Descrizione
Taran si arrestò di colpo, come impietrito: davanti a lui risuonava un battito di zoccoli che crebbe d’intensità sino a far tremare la foresta. Un momento dopo, si vide improvvisamente dinanzi un cavallo nero; in sella alla bestia sedeva una figura mostruosa: sulle spalle nude ondeggiava un mantello cremisi e di cremisi erano dipinte anche le braccia erculee. Paralizzato dall’orrore, Taran vide che il cavaliere non aveva sembianze umane, bensì una testa cornuta di cervo Il Re dalle Lunghe Corna! Il giovane si addossò al tronco di una quercia per sfuggire agli zoccoli e ai fianchi lucidi e ansanti del cavallo che gli saettò accanto. La maschera era un teschio umano da cui si ramificavano le corna d’un cervo; gli occhi del Re fiammeggiavano dietro le orbite vuote …






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